In Italia sappiamo come si deve vivere. È un brand, uno stile, un modello culturale che volenti o nolenti, anche per merito di Federico Fellini, abbiamo diffuso nel mondo. Ora – tra di noi ce lo possiamo dire-: ma è ancora vero?
Lo slogan funziona. Piace. Richiama turisti pieni di ammirazione. La cosa non risulta strana perché in genere, nel mondo moderno, non è che nei vari Paesi si faccia una gran vita. O fa troppo freddo o fa troppo caldo. O si lavora e basta o non c’è lavoro. Ci sarebbe il tempo ma non c’è nessun luogo dove passare il tempo e non si sa che fare. Mentre da noi città, posti, cose da vedere e da fare ce n’è. D’altra parte effettivamente c’è stata una stagione di bella vita. La possiamo ascrivere agli anni ’60, quelli del boom economico. Dove uno spirito innovativo pervadeva gli animi della gente, c’era positività e fiducia nel domani e c’erano concrete occasioni di sviluppo e di divertimento. Ma tutto quello è ormai lontano e in pochi ne conservano il ricordo sbiadito.
Lo slogan nasce negli anni del boom quando tutto faceva pensare a un futuro radioso
Molta della industria Made in Italy affonda le radici in quegli anni. Molti miti e personaggi risalgono a quell’epoca, sia nell’industria che nel cinema e nella musica, che nello sport e nella nascente televisione. Enrico Mattei, Gianni Agnelli, l’ing.Olivetti, Livio Berruti, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volonté, Sophia Loren, Monica Vitti, Virna Lisi, Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Gianni Rivera, Sandro Mazzola e i cantanti da Domenico Modugno a Mina, da Celentano a Milva. In tv c’erano già Raffella Carrà, Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora. Pezzi da 90 si sarebbe detto. Anche in politica c’erano Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Pietro Ingrao, Amintore Fanfani, dei giganti, beh più o meno.
Gli Italiani ci hanno creduto, hanno costruito, investito, prodotto e innovato
Nella gente semplice, nel pubblico che osservava, seguiva le mode e comprava elettrodomestici a rate, quello spirito si traduceva in una vita più serena e spensierata di adesso. Le vacanze che duravano dei mesi. Si poteva comprare una 600 senza indebitarsi e magari anche una casetta col mutuo. Nelle gite fuori porta a fine settimana tutta la famiglia si ritrovava. Ora siamo single anche quando siamo in coppia. Lo spirito era quello di chi sceglie un ritmo lento e non frenetico di vita. La gioia per il buon gusto e i piaceri della gola e della carne. Il divertimento semplice coi propri cari a Natale e a Pasqua. La consapevolezza che i sacrifici servivano a qualcosa.
Il cinema, la tv, la musica ma anche la moda e lo sport hanno messo in mostra il meglio
Grande parte del merito ce l’hanno avuta il cinema e la gastronomia. L’idea che da noi si mangiasse benissimo ed era vero, allora come ora. Anche in ambienti suggestivi, al mare, nei boschi, godendo dell’arte e della bellezza delle nostre città. Si poteva contare su una moda elegante e seduttiva, nessuno andava in giro in tuta, scarpe da ginnastica e pantaloni sdruciti. C’era una dignità che toccava ogni status sociale. Ora non c’è più dignità nel vestire e nel comportarsi per strada. L’uomo, povero ma bello, era pur sempre un latin lover. Comunque sapeva corteggiare una donna, mai facile da sedurre. Oggi il giovane non sa cosa deve dire a una ragazza, è lei che glielo ricorda e già l’80% della seduzione è svanita. Il cliché dell’italian way of life resiste, ma per chi non ci vive in Italia. Ancora in parte resiste nella pubblicità e nell’immaginario di chi sogna un viaggio a Venezia e a Roma.
Di tutto quel mondo restano ancora gli ambienti, le città, i paesaggi
La ricchezza dell’arte, la storia e le bellezze naturali hanno fatto il resto. Un viaggio in Italia può toccare qualsiasi meta. Non ti deluderà mai. Nord, centro, sud e isole sono tutte destinazioni affascinanti, mare o montagna. Il Paese offre una gamma inverosimile di paesaggi, musei, bellezze, storia, gastronomia. Poi arricchito dalle opportunità dello shopping, dalla possibilità di fare una vacanza da sogno in Costiera Amalfitana o sulla Riviera Ligure, o più selvaggia nelle isole Eolie o visitando le bellezze della Magna Grecia o gli scavi di Pompei, i Musei Vaticani o la Galleria degli Uffizi, l’Ultima Cena a Milano o camminare per le calli veneziane a passeggiare o sulle nevi di Cortina, fermarsi a mangiare una pizza sotto una limonaia a Sorrento. Cosa vuoi di più? Senza l’assillo delle imposte, delle bollette da pagare, della vita che rincara e degli stipendi che restano fermi negli anni. Per il turista straniero l’Italia è sempre una vacanza da sogno e poi indimenticabile, una volta vissuta.
La Dolce Vita è ancora possibile, riservata, in una cerchia ristretta
La bella vita, la dolce vita si può ancora fare in Italia, se non sei italiano residente. Per questo meglio non svelare al turista tutti i nostri problemi quotidiani e rassicurarlo sul fatto che, disponendo di una congrua somma e del tempo da investire, la meta Italia non lo deluderà. Tutto è ancora al suo posto e l’ospitalità si è anche data una organizzazione migliore, come alberghi, B&B, agriturismi, castelli e masserie fortificate. Tanto c’è da scegliere. Ugualmente la nostra gastronomia vive una fase di ricchezza di offerta mai vista prima. Tantissimi vini e prodotti Doc, Dop, Igp. Tanti ristoranti d’eccellenza. Tanto street food. È vero, non tutta la ristorazione s’è dimostrata all’altezza ma il mercato, diciamo così, ha fatto la selezione e chi era del mestiere con professionalità è ancora sulla breccia, resiste.
Ci scuserete amici turisti se non parteciperemo. Voi divertitevi!
I prezzi eh… i prezzi sono ormai adeguati al resto del mondo tanto che gli Italiani spesso scelgono altre mete per le loro vacanze, più improntate all’economicità. La gente non ha più lo spirito allegro e spensierato degli anni ’60. Ne ha passate di vicende! Cose che l’hanno indurita, offesa, sfiancata. Magari i sorrisi restano un po’ più a mezza bocca e la convivialità è andata in soffitta. Ma non è poi così necessario scambiare momenti con la popolazione locale, ascoltare le lamentale e il desiderio di fuga che alberga nelle persone di mezza età. Tanti giovani se ne vanno appena possono. 50mila l’anno lasciano il Bel Paese per non tornare più se non da turisti a Natale. Ma non sentirete mai un Italiano non condividere il fatto che l’Italia sia il paese più bello del mondo. Lo è, solo che da qualche anno ci si vive con difficoltà. Ma questo vale per noi Italiani eh? Per chi viene da fuori resta il Paese più bello che ci sia!
Se resterete soddisfatti potrete sempre tornare, ma per brevi permanenze
Quindi venite in Italia, divertitevi, mangiate e bevete, fate belle passeggiate, godetevi il sole e la neve, l’arte e la moda, lo shopping e le mostre. Ma non fatevi sedurre oltre, non è più il caso di restare più tempo, di investire, di trasferirsi. Se lo farete sarà solo a vostro rischio e pericolo. L’Italia è come un supermercato della bellezza e del buon gusto. Servitevi, divertitevi, passate alla cassa e… in caso tornerete una prossima volta! Se siete rimasti soddisfatti.
Più a lungo uno resta in Italia di questi tempi e più il buonumore se ne va, sommerso dalle lamentele di tutti, amici e parenti, conoscenti ed ex colleghi che ti dicono: “Hai fatto bene ad andartene!” E tu perché non lo fai? Ci vuole più coraggio a restare che ad andarsene via!



