Sab, 19 Settembre 2026

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Abbazia di Crapolla, il 1° giugno apre il vigneto millenario: GRAINS porta a Vico Equense vino raro, panini d’autore e brioche artigianali

Il 1° giugno, dalle 18:30, l’Abbazia di Crapolla a Vico Equense aprirà le porte per GRAINS, un aperitivo immersivo nei filari di un vigneto millenario a 300 metri d’altitudine, dove il protagonista sarà un vino raro nato dall’uva di Sabato, vitigno autoctono campano sopravvissuto alla fillossera.

Vico Equense accende i filari dell’Abbazia di Crapolla per un aperitivo dal forte richiamo identitario

La Penisola Sorrentina si prepara a vivere una serata pensata come un incontro diretto con la terra, il vino e alcune firme riconoscibili del gusto campano. GRAINS nasce in un luogo che non ha bisogno di scenografie aggiunte: l’Abbazia di Crapolla, sulle colline vicane, custodisce un paesaggio agricolo raro, fatto di vigne, memoria contadina e affacci naturali capaci di raccontare una parte meno convenzionale della Campania enogastronomica.

L’appuntamento è fissato per lunedì 1° giugno, alla vigilia della Festa della Repubblica. La scelta della data consente di trasformare la serata in un avvio di ponte, con un format costruito attorno a pochi elementi precisi: vini d’Abbazia, panini artigianali, brioche dolci, musica in vinile e accesso limitato. Non un evento di massa, quindi, ma un ingresso regolato in uno spazio agricolo fragile, dove la capienza ridotta diventa anche una forma di tutela del luogo.

A organizzare l’iniziativa è Vero Concierge, realtà di lifestyle management attiva in Costiera Sorrentina e Amalfitana, con l’obiettivo di portare nello stesso contesto rurale il patrimonio vitivinicolo dell’Abbazia di Crapolla e due nomi legati alla cultura gastronomica campana: Salumeria Malinconico e Cremeria Gabriele.

Il vino prefillossera dell’uva di Sabato: il rosso rubino salvato dall’oblio

Il cuore narrativo della serata sarà l’uva di Sabato, vitigno autoctono di Vico Equense dalle origini antiche, legato a una storia agricola che risale all’epoca romana. La sua particolarità non è solo territoriale. Questa varietà rientra nel ristretto gruppo di uve sopravvissute alla fillossera, l’insetto che alla fine dell’Ottocento devastò gran parte dei vigneti europei, costringendo il mondo del vino a ripensare tecniche, impianti e innesti.

Nel caso dell’uva di Sabato, la permanenza a piede franco ha permesso di conservare un patrimonio genetico raro. Per generazioni è stata considerata il “vino dei nonni”, una presenza familiare più che un prodotto da racconto pubblico. La Società Agricola Crapolla ha scelto di riportarla al centro, vinificandola in purezza e lavorando su eleganza, struttura e riconoscibilità.

Il risultato è un rosso rubino che diventa, in questa serata, molto più di un calice servito al tramonto. È il simbolo di una Campania agricola capace di custodire varietà dimenticate e di restituirle a un pubblico nuovo senza snaturarne l’identità. Nel tempo delle esperienze enogastronomiche sempre più costruite, il valore di GRAINS sta anche qui: far parlare un vitigno che ha attraversato secoli, crisi della vite e cambiamenti del paesaggio produttivo.

Panini Malinconico e brioche Gabriele: le icone campane arrivano nel vigneto

Accanto al vino, la proposta gastronomica punta su due presenze molto riconoscibili. Salumeria Malinconico curerà la parte salata con i suoi panini artigianali, pensati per portare nel vigneto una cucina immediata, generosa, legata alla materia prima e al carattere della tradizione napoletana. Il panino diventa così un elemento centrale dell’esperienza, non un semplice accompagnamento.

La chiusura dolce sarà affidata alla brioche artigianale di Cremeria Gabriele, istituzione di Vico Equense premiata con i Tre Coni dal Gambero Rosso. La sua presenza rafforza il legame con il territorio e inserisce nella serata un riferimento familiare per chi conosce la costa e i suoi indirizzi storici. Il percorso del gusto sarà quindi costruito su una sequenza essenziale: il calice, il salato, il dolce, la musica, il paesaggio.

Questa combinazione dà all’evento una fisionomia chiara. Non si tratta di una degustazione tecnica riservata agli addetti ai lavori, né di una festa gastronomica dispersiva. GRAINS sceglie una formula concentrata, riconoscibile, fatta di pochi protagonisti forti e di un luogo che impone rispetto.

Accesso limitato, prenotazione online e regole per proteggere la serata

L’ingresso all’Abbazia di Crapolla sarà consentito fino a esaurimento posti. La capienza ridotta non è un dettaglio organizzativo secondario, perché il vigneto e la struttura richiedono un controllo degli accessi coerente con la natura del posto. Le prenotazioni sono disponibili online e l’accesso è pensato in forma nominale, con conferma legata alla disponibilità effettiva.

La quota indicata per gli ultimi accessi è di 50 euro a ospite e comprende l’ingresso alla struttura, il DJ set in vinile, un calice di vino bianco o rosso dai filari dell’Abbazia, due panini artigianali firmati Salumeria Malinconico e una brioche di Cremeria Gabriele. Il pagamento dà diritto alla prenotazione e l’ingresso sarà gestito il giorno dell’evento.

Sono previste regole precise: l’accesso è personale, non cedibile e legato al nominativo indicato in fase di prenotazione o pagamento. Sarà richiesto un documento d’identità all’ingresso. Le transazioni sono definitive, con rimborso previsto solo in caso di annullamento dell’evento da parte dell’organizzazione. Sono indicazioni operative che servono a evitare disordine e a mantenere la serata dentro una cornice coerente con il format.

GRAINS punta sul rito del tramonto: vino, musica in vinile e paesaggio agricolo

Il DJ set in vinile accompagnerà la serata senza spostare l’attenzione dal vigneto. La musica avrà il compito di dare ritmo all’esperienza, mentre il tramonto sulle colline vicane offrirà la cornice naturale a un appuntamento che punta su atmosfera, gusto e appartenenza territoriale.

L’Abbazia di Crapolla diventa così il centro di un racconto più ampio: la valorizzazione di un vitigno antico, la riscoperta di un luogo agricolo non ordinario, l’incontro con marchi gastronomici che parlano a pubblici diversi, dai residenti agli appassionati di food experience, fino ai viaggiatori interessati a una Campania meno scontata.

Per Vico Equense, GRAINS rappresenta anche un’occasione di visibilità intelligente. Il territorio non viene presentato solo come meta panoramica o gastronomica, ma come spazio dove la memoria rurale può diventare esperienza contemporanea. Il 1° giugno, nei filari dell’Abbazia di Crapolla, il vino dei nonni entrerà in una serata costruita per pochi posti e molti significati: un calice raro, due icone del gusto campano, la musica giusta e un vigneto millenario che per una sera apre le sue porte.

Emilia Filocamo

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