Mer, 22 Aprile 2026

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Dove nasce il prosecco frutto di vendemmie eroiche

Vigna del Gal si trova presso Valdobbiadene, nel cuore del Prosecco Superiore. Le sue vigne fanno parte di quelle colture eroiche di tante realtà agricole italiane, dove la fatica e la passione sono le basi della qualità del prodotto finale.

Il prosecco è uno dei nostri prodotti d’eccellenza vinicola che sta conquistando mercati su mercati, come il Lambrusco e l’Asti spumante. È tutto il comparto delle bollicine che incontra i favori del pubblico con il Franciacorta come faro di qualità. Nel 2023 nel mondo si sono stappate 936 milioni di bottiglie di bollicine italiane contro i 300 milioni di Champagne. Anche se c’è un calo del 2,1% in litri rispetto all’anno prima però con un introito superiore del + 3,5% ovvero 2,2 miliardi di euro. Un record secondo i dati diIstituto Nazionale di Statistica.

Prosecco Vigna del Gal – foto dal sito ufficiale

Il Prosecco aumenta le vendite in Francia del 25,6% erodendo il primato dello Champagne

La crescita più significativa, attribuibile quasi interamente al mondo del Prosecco è in Francia con 130,3 milioni di euro, un balzo del +25,6% sul 2022.

Il Prosecco è in testa alla classifica delle produzioni italiane, con un’incidenza del 70% sugli spumanti in bottiglia. Il suo territorio è un anfiteatro naturale nel cuore del Veneto posizionato a nord della provincia di Treviso tra le capitali produttive Conegliano e Valdobbiadene. Il clima è favorito dalla posizione equidistante da Dolomiti ed Adriatico, con inverni non troppo freddi, estati temperate e precipitazioni accentuate nel periodo autunnale e primaverile. Almeno finché il cambiamento climatico non sposterà anche questi valori.

Sui terrazzamenti scoscesi si suda per arrivare a produrre un vino di qualità superiore

La Vigna del Gal si trova nella zona di Valdobbiadene, il cuore della regione del Prosecco Superiore. Nei 17 ettari di terreno completamente collinare si consuma la vera sfida. La morfologia del suolo, caratterizzato da terrazzamenti scoscesi, impone una lavorazione eseguita quasi interamente a mano, che viene definita “coltura eroica” , perché occuparsi di queste terre richiede forte dedizione ed un certo grado di follia. Come spesso succede in Italia. Non sono questi gli unici terreni scoscesi, basti pensare alla Liguria e a certe colline del Monferrato, alle vigne dell’Alto Adige, alla Costiera Amalfitana, ai terreni dell’Etna, a quelli di alcune isole siciliane.

Vigna del Gal – foto dal sito ufficiale

La vite pure deve soffrire per dare il meglio di sé

Il panorama di Valdobbiadene è incantevole e alterna versanti in pendenza e colline morbide su cui si stagliano file regolari dei vigneti. Testimoni della perseveranza dell’uomo. Il territorio ha un suolo minerale, arduo per la coltivazione, dove sono necessari talento, impegno e passione senza sosta. Come fa bene anche alla vite, che un po’ deve soffrire. La parte più soleggiata è quella preferita dai vignaioli tra i 50 e 150 metri sul livello del mare. A nord ci sono i boschi che servono per portare l’umidità necessaria alla crescita dell’uva.

Le vigne si estendono su terrazze e pendii dolci, creando un ambiente ideale per le uve Glera. Da sempre questa terra incarna l’eccellenza e la passione per il vino, offrendo un’esperienza indimenticabile a chi la visita e altrettanto a chi degusta i suoi prodotti.

Il vitigno fondamentale è la Glera, rustica e vigorosa, base di ogni buon Prosecco

Gli appezzamenti del Gal si trovano a Valdobbiadene, Farra di Soligo, Miane, Cison, San Pietro di Feletto, Refrontolo e Susegana. I vigneti nelle colline più ripide ed impegnative vengono indicati con il termine locale “Rive” e, ad ogni Riva, è attribuito un nome, a volte di fantasia, che la identifica. Per esempio Riva Garboi, Riva Petola, Riva Vergoman, Riva Muliana e molte altre ancora. Il vitigno più importante è la Glera, componente base del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in quanto deve costituire almeno l’85% delle uve utilizzate. La Glera è un vitigno rustico e vigoroso grazie a piogge ripetute ed escursioni termiche durante la fase di maturazione, ha tralci color nocciola e produce grappoli grandi e lunghi con acini giallo dorati.

I vigneti sono allevati con metodo Sylvoz e Doppio Capovolto con una densità per ettaro di 3.300 e 3.500 ceppi che determina una produzione unitaria per ceppo inferiore ma una qualità superiore dell’uva ottenuta.

Il terroir ideale per conseguire un ottimo Prosecco è qui, tra terreno, clima, solarizzazione, vitigno e meteorologia favorevole

Il territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si estende tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene: Qui trova le condizioni ideali, grazie al terreno collinare e al clima favorevole, che permettono alla Glera di esprimere al meglio le sue caratteristiche uniche. La combinazione di suolo, esposizione solare e influenze dei venti crea un Prosecco Superiore fresco, equilibrato e dal profilo fruttato. La tradizione tramandata dalle famiglie vinicole locali preserva l’autenticità e l’eccellenza di questi vini. Oltre alla degustazione, la visita della regione offre un’esperienza enogastronomica unica, immersa in una storia e una cultura quanto mai ricche e interessanti.

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