L’Italia è disseminata da piccole perle che sono i borghi, i piccoli paesini di origine medievale, i quali conservano intatta la struttura originaria, le case, le chiese, i castelli o le rocche, quando ci sono, e intorno un paesaggio naturale idilliaco, nel quale è cresciuta una gastronomia sana e ricca di sapori che li rendono ancora oggi mete appetibili.
Siamo nel regno della neve e degli sport invernali. La Val d’Aosta. Sci alpino e nordico, snowboard, alpinismo e tutte le attività legate alla montagna, sia d’inverno sia d’estate si pssono vivere nel comprensorio sciistico del Gran San Bernardo che si sviluppa da 1640 a 2450 m. di altitudine, con 22 km di piste da sci di discesa. Le piste per lo sci di fondo partono da Etroubles e proseguono per 18 km. nei comuni di Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses. In estate, nella valle del Gran San Bernardo i bivacchi alpini, come il Molline a 2415 m., favoriscono l’escursionismo in alta quota, ma esistono anche numerosi percorsi accessibili a tutti.
Musei e antichità da visitare
“À Etroubles, avant toi sont passés …”: l’intero borgo è un museo a cielo aperto, grazie alle opere d’arte disseminate ovunque. Meritano inoltre una visita la Centrale Bertin e la prima latteria turnaria.
Eventi e feste che si verificano nel corso dell’anno
Carnevale della Comba Frèide, giovedì grasso: nella “Valle Fredda” i personaggi (landzette) del carnevale storico hanno il volto coperto da maschere di legno (o plastica) e richiamano nei costumi le uniformi colorate dei soldati napoleonici arrivati qui nel maggio 1800. Si tratta di abiti costosi, confezionati a mano, adorni di perline e paillettes e di specchietti che allontanano le forze maligne.
La Veillà: una sera d’agosto, lungo la via principale, dal 1984 rinascono i vecchi mestieri, come la lavorazione della fontina, la battitura del grano o del ferro, l’allevamento delle pecore, la confezione di landzette (i costumi di carnevale). Nei punti di ristoro, musica tradizionale, vini locali e buon cibo: grigliate con verdure, panna con lamponi e seuppa frèida.
La Bataille des Reines, luglio, biennale: le bovine di razza pezzata nera e castana valdostana si affrontano a colpi di corna per contendersi il titolo di regina; lo spettacolo non è cruento, ma sfrutta il naturale spirito combattivo delle bovine che determina la gerarchia della mandria.
Gastronomia locale e prodotti da portare a casa
La zuppa con fontina e pane nero, fatto con segala e frumento, è il piatto che identifica ancora questa comunità di montagna. Ancora oggi, il pane si cuoce nel forno a legna comunitario una volta l’anno, a novembre, e si conserva a lungo sul ratelì (rastrelliere) mediante essicazione.
La fontina d’alpeggio Dop di Étroubles, ricca di gusto e profumi, è prodotta con latte intero di mucca di razza valdostana. Viene celebrata come una delle migliori fontine della regione, grazie ai pascoli incontaminati e alla grande esperienza dei casari.


