Mer, 22 Aprile 2026

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Contessa, una porta tra terra e mare, in mezzo a Umbria e Marche

Presso la sede dell’ENIT Confcommercio Marche Nord e Confcommercio Umbria – Gubbio hanno presentato il nuovo programma di rilancio della strada statale 452, da sempre il percorso più breve per collegare le due regioni per sostenere così le imprese turistiche danneggiate durante gli 8 mesi della sua chiusura.

Valorizzare Strada della Contessa

Contessa: una porta tra terra e mare, è un programma di marketing territoriale messo a punto da Confcommercio Marche Nord e Confcommercio Umbria – Gubbio, realizzato grazie al contributo del Comune di Gubbio, dell’assessorato regionale al turismo dell’Umbria e della Camera di commercio dell’Umbria per valorizzare le aree attraversate dalla SS 452, più nota come Strada della Contessa, cioè l’arteria che collega Gubbio e il nord est della regione verde con le Marche e la provincia di Pesaro e Urbino. Connettendo di fatto il centro Italia con le più vicine località dell’Adriatico, prima tra tutte Fano e Pesaro.

La sua chiusura di 8 mesi, dal 17 aprile al 18 dicembre 2023 per importanti interventi strutturali, ha pesantemente penalizzato le attività ristorative e turistiche della zona, con perdite nella sola provincia di Pesaro e Urbino di oltre il 10% del fatturato, pari a circa 2 milioni di Euro. Da qui la necessità, con la stagione estiva alle porte, di un progetto di rilancio.

Da articolare in tre filoni fondamentali, legati alla storia e alla cultura dei territori confinanti delle due regioni: e cioè enogastronomico, storico-rinascimentale e archeologico. “La chiusura della Contessa la scorsa estate ha deviato i tradizionali flussi turistici umbri in direzione delle nostre coste verso altre località”, ha spiegato Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio Marche Nord.

“Confcommercio Marche Nord e Confcommercio Umbria-Gubbio hanno svolto un incredibile lavoro di raccordo con Anas e regioni per sollecitare la conclusione dei lavori sulla SS 452, riuscendo ad anticiparne l’apertura di 4 mesi rispetto ai 12 previsti: e per questo siamo grati alle istituzioni.

Enogastronomia, i menu della Contessa

Ora parte il progetto di rilancio di questo asse viario, messo a punto congiuntamente: per recuperare le perdite economiche subite dalle imprese dell’entroterra durante la sua chiusura. La statale 452, infatti, è e rimane la via più breve per raggiungere la provincia di Pesaro e l’Adriatico dal Lazio e dall’Umbria”. Nascono così, nel segno di una sinergia tutta umbro-marchigiana, i Menu della Contessa, circuiti enogastronomici dedicati alla scoperta di ristoranti e prodotti del territorio a cavallo tra Umbria e Marche, come ad esempio la crescia e il friccò eugubini, i tartufi bianchi di Gubbio ed Acqualagna, la favetta di Fratterosa e le amarene di Cantiano.

Previsti da metà giugno a metà settembre anche i Weekend Gastronomici d’(A)Mare: durante i quali ristoranti della costa di Pesaro, Fano, Marotta e Gabicce Mare aderenti proporranno, in giorni concordati, menù di pesce o carne ad un prezzo speciale. Ma anche i percorsi dedicati ai Montefeltro e ai Della Rovere, signori di queste terre: tra i tanti, Pedalando nella terra del Duca, una serie di itinerari ciclo turistici tra Urbino, Gubbio e Pesaro, e quello che dall’Umbria conduce a Mondavio, dominata dalla mole della Rocca roveresca.

Archeologia del territorio

Nell’ideale fil rouge interregionale, da valorizzare anche gli aspetti archeologici. Tutto da ammirare quindi il Teatro Romano di Gubbio e il suo antiquarium, insieme alla collezione di iscrizioni conservate nel Museo civico di Palazzo dei Consoli. Per poi proseguire lungo l’antico tracciato della Flaminia e scoprire ilpoderoso Ponte Mallio a Cagli, il museo e il parco archeologico di Fossombrone (l’antica Forum Sempronii) e arrivare a Fano attraversando l’Arco di Augusto.

“Quelli individuati sono percorsi fisici e ideali condivisi da due regioni”, ha concluso Barbara Marsili, presidente di Confcommercio Umbria – Gubbio. “In un paese come l’Italia attraversato da nord a sud avviene spesso che il centro venga bypassato, sottostimando così le sue potenzialità ed attrattive. Ecco, noi vogliamo valorizzare tutte le eccellenze che ci sono sul territorio: partendo proprio da quello che abbiamo in comune”.

Antonella Fiorito

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