Si è svolto il 25 maggio scorso a Roma, a Palazzo della Valle, la nona edizione del Premio “Ranieri Filo della Torre”, organizzato da Pandolea, associazione che riunisce produttrici di olio extravergine di qualità e professioniste del settore. Il premio ha lo scopo di valorizzare l’olivicoltura dal punto di vista scientifico, artistico e letterario, mettendo al centro il ruolo culturale di due simboli sacri della nostra terra: l’olivo e l’olio.
Il Premio celebra ogni anno una figura di rilievo che, con passione e competenza, si è impegnata per l’olivicoltura italiana.
All’evento sono intervenuti: Rosa Giovanna Castagna, presidente Donne in Campo CIA-Agricoltori Italiani; Desiree Nieves, presidente Confagricoltura Donna Viterbo-Rieti; Elia Pellegrino, vicepresidente Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari); Roberta Bernini, delegata Accademia Nazionale Olivo e Olio; Domenico Nasini, delegato Sezione Letteraria; Gianfranco De Felice, presidente Associazione Sabina Flavour, e Marida Iacona della Motta, moglie di Ranieri
Presente, insieme a una delegazione della Giordania, anche Tacko Ndiaye, Gender Team Leader FAO, che ha portato un messaggio forte: “L’ulivo ci insegna che la resilienza si costruisce nel tempo attraverso la cura, la cooperazione, il radicamento e la continuità tra le generazioni. In molti contesti mondiali la produzione di olive non è semplicemente un’attività agricola, è legata all’identità della comunità, alla tutela dell’ambiente e alla resilienza rurale. Le donne svolgono un ruolo chiave nella produzione, trasformazione e commercializzazione delle olive. Quest’anno, più che mai, le loro voci sono importanti.”
“Oggi ospitiamo questo importante premio dedicato a Ranieri Filo della Torre – ha dichiarato in apertura il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi – figura profondamente legata alla nostra Organizzazione, Ranieri è stato un punto di riferimento autorevole per l’agricoltura italiana: un uomo di cultura, un grande professionista nel settore olivicolo, capace di unire competenza e umanità. Il suo esempio continua a rappresentare un riferimento prezioso per tutto il nostro sistema.”
“Siamo orgogliosi di celebrare questa edizione del Premio in un anno così straordinario. Legare le sezioni letteraria e scientifica all’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dall’ONU non è un semplice omaggio formale, ma una scelta precisa: riconoscere, attraverso cultura e ricerca, il ruolo cruciale delle donne nel nutrire il pianeta e progettarne il futuro – ha sottolineato Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea – questa iniziativa si chiude con lo sguardo rivolto al prossimo traguardo, il decennale nel 2027: un’occasione per celebrare i dieci anni dalla nascita e continuare a valorizzare idee e persone.”
Per la sezione scientifica, in collaborazione con l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, sono state premiate tre tesi di laurea/ dottorato . Il primo classificato è Marco Greco – Università La Sapienza di Roma, segue Manuela Di Lauro – Università di Roma Tor Vergata e Maria Grazia Provenzano – Università degli Studi della Tuscia. Nella sezione letteraria, per la Poesia, sono stati premiati: al primo posto Vincenzo Screti, a seguire Gianni Terminiello e Donatella Menolli. Per la Narrativa: prima classificata Francesca Pecorella, secondo Marco Angilletti e terza Nerina Poggese. Gli autori di Haiku classificati in ordine di graduatoria sono: Antonietta Tiberia, Fiorenzo Fedrigo e Carlo Maria Vadim.
Il concorso Diploma d’Argento per i migliori oli prodotti dagli Istituti agrari d’Italia, coordinato dalla prof.ssa Elisabetta Mariotti e organizzato in collaborazione con la Rete ITA Senza Frontiere, ha portato su podio: l’Omnicomprensivo Magliano Larino (Campobasso), l’Istituto Kennedy Sezione Agraria (Padova) e l’Istituto di Istruzione Superiore Di Poppa-Rozzi (Teramo). Menzioni d’Onore sono andate all’Istituto Agrario Emilio Sereni (Roma) per la sezione “Storia legata alla cultura e/o alla coltivazione dell’olivo”, e all’Istituto Omnicomprensivo ‘F.lli Agosti’ di Bagnoregio (Viterbo), per la sezione “Etichetta originale”.
Infine, sono stati assegnati 5 Premi speciali a personalità attive nel mondo della ricerca, delle Istituzioni e della comunicazione, che negli anni hanno collaborato con Pandolea: Lorenza Vitali, giornalista e fondatrice di Witaly, ha ricevuto un’opera di Savina Tavano; Sonia Massari, ricercatrice dell’Università di Pisa – Scienze agrarie, un’opera di Elisabetta Caracciolo; Gisella Naturale, senatrice, vicepresidente della 4ª Commissione (Politiche UE), un’opera di Luisa Grifoni della Valle; Stefania Ruggeri, direttrice del Centro Ricerca del CREA – Alimenti e Nutrizione, un’opera fotografica di Carlo D’Orta; Nehaya Al Muhaisen, founder&president of Arab Olive Oil Women’s Network, un’opera di Patrizia Balzamo.
Antonella Fiorito



