Mer, 22 Aprile 2026

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Latte di asina, un rimedio che ha del miracoloso!

Un animale sottovalutato con tante possibilità di aiuto importante per la società. Il latte di asina lo usava Poppea per la cura della pelle ma è un rimedio unico alle intolleranze infantili da latte vaccino ma anche per combattere l’osteoporosi e fornire energie agli atleti.

Vengono quasi dimenticati i pregi del latte di asina. Lo si conosce da tempo, lo si produce ma resta sempre un argomento che si comunica con fatica. Non so se questo abbia a che fare con i preconcetti che riguardano l’asino, un animale spesso raffigurato in modo irriverente, affatto stupido ma che viene nominato sempre in mondo denigratorio. Sei un asino!

Mentre moltissime sono le considerazioni che vedono in questo animale più pregi che difetti. Prendiamo il suo latte.

Un latte unico, il più simile a quello delle mamme

Unico tra tanti ha delle caratteristiche che lo rendono simile al latte materno. Lo stesso vale per il suo sapore. È molto ricco di calcio, omega 3 e omega 6, acido folico, calcio, lattoferrina e fosforo. Proprio per questo viene utilizzato per nutrire molti bambini, soprattutto quelli che sono intolleranti alla proteina del latte vaccino. Per di più rafforza il sistema immunitario del bambino nel corso della sua crescita. Inoltre grazie all’alto contenuto di calcio è consigliato per gli anziani, come prevenzione e cura dell’osteoporosi. Per gli sportivi e chi è a dieta perché è leggero e a basso contenuto di grassi.

Un’azienda lo produce in provincia di Palermo. Pare strano che non ve ne siano molte di più

Asinalat è un’azienda che a Villafrati, presso Palermo, produce questo tipo di latte. Non è l’unica ma in Italia non ce ne sono moltissime. Eppure, se ci pensate bene, questo è un prodotto determinante per salvare la vita ai bambini intolleranti al latte vaccino e che non possono ricorrere al latte materno. Contemplato in molte diete per la sua leggerezza e la scarsa quantità di grassi. Alla base di questo latte vi è il rispetto del benessere dell’animale a 360 gradi. Grazie ad una valida rete di e-commerce il latte Asinalat è distribuito in tante città italiane grazie ad un imballaggio che lo mantiene fresco.

Una impresa nata dall’amore per questi animali

L’azienda nasce dall’amore che Antonino Scalzo ha sempre manifestato per il mondo animale, in particolare per gli asini e i cavall. Una passione che ha fin da piccolissimo. Dopo tanti sacrifici, problemi, investimenti e tanta motivazione, nel 1999 è iniziata questa avventura professionale. All’inizio con solo due asinelle e un puledrino. Oggi l’azienda ha  100 fattrici dalle quale si ricava un latte di alta qualità. Le asine vengono trattate con il massimo rispetto e la massima cura. La loro alimentazione nasce nella stessa azienda. Il latte viene pastorizzato per abbattere la carica batterica. Con confezioni che debbono essere consumate entro 8 giorni dalla produzione o meno se la confezione viene aperta.

Tutti i casi in cui fa bene e apporta benefici alla salute di chi lo beve

Studi scientifici hanno dimostrato che bambini allergici al latte vaccino, si possono alimentare con il latte di asina. Il sapore dolce lo rende gradevole, a differenza delle formule speciali a base di idrolisati proteici o di aminoacidi, il cui utilizzo nei bambini allergici al latte vaccino è compromesso proprio dal sapore e dal retrogusto amaro. Alla elevata tollerabilità e alla palatabilità si uniscono gli effetti positivi da fattori nutrizionali aggiuntivi.

La ricchezza di lattosio, ha un effetto positivo sull’assorbimento intestinale del calcio e può aiutare nella cura della osteoporosi degli adulti e favorire la mineralizzazione delle ossa nei bambini. La presenza nel latte d’asina, di sostanze ad attività probiotica, (che regolano la flora microbica intestinale), di fattori di rilascio ormonale, di anticorpi e di composti azotati ad azione antibatterica, rendono questo alimento primordiale molto utile anche nell’alimentazione delle persone anziane e debilitate.

Come è stato sempre impiegato nella cura della pelle il latte di asina

Già ai tempi dell’antica Roma, il latte d’asina veniva impiegato contro le malattie e l’invecchiamento della pelle. In tempi più recenti, è stato utilizzato anche contro la pertosse dei bambini, non a caso chiamata tosse asinina.
Il latte di asina è ben tollerato da tutti i tipi di pelle, la sua ricchezza di nutrienti come le vitamine A, B1, B2, B6, C, D, E, minerali e oligoelementi (calcio, magnesio, fosforo, ferro, zinco), acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6), proteine ​​e aminoacidi,  lo rende un eccezionale trattamento cosmetico con proprietà idratanti, rigeneranti e nutrienti .

Usato per la bellezza sin dai tempi antichi. Cleopatra, Poppea e Messalina ne conoscevano le virtù. Si raccomanda per il trattamento dei problemi della pelle (eczema, psoriasi, acne), e per la pelle secca e sensibile.

Un animale sottovalutato, che ha rischiato perfino l’estinzione

Eppure la famiglia di Antonino si occupava d’altro. In pratica non è stato aiutato da niente e da nessuno in questa sua impresa. Se non dalla passione per questi animali. La cui cura richiede un certo sacrificio, perché chiunque si occupi di allevamento è impegnato 365 giorni l’anno, senza tante gratificazioni. Lo stesso Antonino ammette che l’asino è un animale sottovalutato e chi ci vive a contatto giorno dopo giorno lo può testimoniare, al di là del pregio del suo latte. Pe un certo periodo ha rischiato pure l’estinzione, quando da un lato lo svuotamento delle campagne e dall’altro la meccanizzazione dell’agricoltura hanno reso superfluo il contributo dell’asino nei lavori agricoli. Sembra che si riesca a instaurare un rapporto speciale con loro che non ha niente a che vedere quello che l’uomo riesce ad avere con altre specie, cani e gatti compresi. Una relazione che fa anche bene all’essere umano. Tant’è che l’asino viene anche impiegato nella pet therapy per assistere pazienti autistici.

L’asino nella pet theraphy Imagen de JackieLou DL en Pixabay

Un animale mansueto e riflessivo, l’ideale nella pet therapy

L’associazione Asinolla di Pietra Ligure (Savona), per esempio, utilizza gli asini nella terapia rivolta a bambini disabili.  La terapia presenta un duplice vantaggio: permette di recuperare asini, maltrattati o destinati ai macelli e, nel contempo avvicinare e sensibilizzare i bambini al mondo degli animali.

L’asino è l’animale maggiormente indicato ai fini della realizzazione di interventi e percorsi terapeutici grazia al suo temperamento mite ed ha una vocazione molto forte alla vita sociale – afferma Maria Teresa Bergamaschi, presidente di Asinolla e consigliera nazionale de L’Altritalia Ambiente, responsabile del progetto di Pet Therapy – . Essendo un animale erbivoro e naturalmente predato in natura, ha trovato nel branco la miglior forma difensiva che gli ha permesso la sopravvivenza. Questa sua caratteristica e questo suo attaccamento resta ancora oggi ed è sufficiente osservare i suoi comportamenti quando si interfaccia con l’uomo per comprendere la sua propensione alla relazione”.

Sembra che il suo essere lento e riflessivo rispetto al cavallo, gli consente una reazione più blanda nei confronti degli stimoli esterni. Un aspetto rilevante in ambito terapeutico, in quanto il grado di rischio per il paziente è molto inferiore.

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