Magliette che nascono in Svizzera ma ormai da anni rappresentano un’azienda “Made in Italy”, una delle migliori per l’abbigliamento sportivo tecnologico.
X Bionic è un produttore di indumenti tessili ad alta tecnologia che migliorano le prestazioni e accelerano il recupero. Sia che si scii, si arrampichi, si corra o si vada in bicicletta, il corpo deve lavorare duro per mantenere una temperatura operativa ottimale. È qui che entra in gioco X-Bionic® Functional Sportswear, poiché fa del suo meglio per offrire abbigliamento da allenamento ad alte prestazioni che ti rinfresca quando si suda e tiene caldo quando fa freddo.

Nei loro prodotti c’è sempre il richiamo al know how tecnologico svizzero, ma sui capi compare la scritta Made in Italy
“Siamo nati negli anni ’80 in Svizzera, dice Bodo W. Lambertz, ingegnere svizzero, inventore, a capo di X Bionic, azienda ad alta tecnologia, ma il nostro motore e la nostra produzione sono da sempre in Italia. Dunque per noi l’Italia è strategica da tutti i punti di vista. Sui nostri capi c’è scritto Made in Italy è questo molto importante per noi. Non abbiamo mai prodotto in Cina e non ci interessa farlo, perché dalla qualità della produzione dipende anche il funzionamento delle tecnologie che abbiamo messo a punto e che continuiamo ad evolvere”.
X-Bionic ha aperto e dato avvio dal 2019 a nuove produzioni in due stabilimenti italiani, con Norman Group nella sede ipertecnologica di Castel Goffredo, in provincia di Mantova nel cuore del comparto tessile dell’intimo italiano, dove operano oltre 300 dipendenti. A questa si aggiunge la Intersocks in provincia di Belluno.
Oltre 800 premi e 680 brevetti dal design all’innovazione
Nel mondo degli sportivi X Bionic è un marchio tra i più prestigiosi e capaci di legare il suo immaginario alla performance e alla qualità (un perfetto mix di tecnologia svizzera e made in Italy). Pochi conoscono il suo inventore, l’uomo che con le sue idee è riuscito a trasformare un banale calzino, in uno strumento ad alta tecnologia.
Il professor Bodo W. Lambertz, trascorre molto del suo tempo in Italia, tra i vigneti che circondano il lago di Garda, nel luogo che confessa essere la sua seconda casa.
Da più di 20 anni quest’uomo ironico e simpatico, continua a guidare l’evoluzione del mercato dell’abbigliamento sportivo. Dando vita a un impero industriale che oggi spazia in diversi ambiti e che negli ultimi anni ha dato avvio alla creazione di innovativi villaggi sportivi per atleti di alto livello. In 20 anni ha collezionato oltre 800 brevetti tecnologici e di design.
Leader negli sport invernali e ovunque il controllo della temperatura è importante per la performance
In ambito sportivo l’abbigliamento intimo di X Bionic è utilizzato in gran parte degli sport invernali, ed è molto celebre nel mondo del running, del ciclismo e di tutti gli sport outdoor.
“Sono quasi mille i premi internazionali che spaziano dal design all’innovazione. E a questi dobbiamo aggiungere i 7 premi che abbiamo ricevuto anche nel 2019 per la nostra continua innovazione. Da 11 anni siamo il brand più innovativo nello sport e possiamo vantare tecnologie come la Energy Accumulator che dal 2002 continua a evolvere e migliorarsi vincendo ogni anno nuovi premi internazionali”.
Il professore ci tiene a sottolineare che il loto team di lavoro è composto da ricercatori e scienziati, non produttori di tessuti. Il loro punto di vista è quello di come si possano migliorare le prestazioni del fisico attraverso gli indumenti, non come vendere di più.

L’indumento deve favorire la massima potenzialità che può scaturire dal corpo
“La compressione, sostiene Bodo Lambertz, è ciò che uccide la performance. In pratica è esattamente al contrario di ciò che serve a liberare il nostro corpo e a renderlo capace di offrire la miglior prestazione. L’orientamento delle nostre tecnologie è sempre stato quello di fornire un aiuto alla performace. Dunque i nostri capi in generale sono pensati per fornire una compressione parziale, capace di ridurre la vibrazione dei muscoli, senza però ridurre la circolazione capillare che è fondamentale per tutti i processi fisiologici che intervengono durante una performance sportiva. Il nostro fiore all’occhiello è la collaborazione con Lamborghini, per la quale abbiamo messo a punto i tessuti per degli speciali sedili”, sottolinea il professore.
L’indumento X Bionic aiuta a mantenere inalterata la temperatura del corpo dell’atleta sotto sforzo, così si risparmiano energie
“Durante l’attività il nostro corpo innalza la sua temperatura in seguito allo sforzo. È solo il sudore che ci permette di contenere questo incremento in modo che ciò non influisca sulla nostra prestazione. Si pensi a quando abbiamo la febbre, basta l’innalzamento della temperatura di un solo grado per farci stare male e per farci perdere le forze. Ciò accade anche durante la prestazione sportiva. Uno studio della Germany University of Sport ha dimostrato che gran parte della nostra energia è utilizzato per mantenere inalterata la temperatura del nostro corpo.
Dunque si deve lavorare affinché i capi di abbigliamento sportivo aiutino il corpo a migliorare lo scambio del sudore per ridurre l’innalzamento della temperatura. Siamo l’unico brand che ha diversi brevetti in questa materia. Abbiamo cominciato a proporre prodotti con queste caratteristiche nel 2002 ed oggi grazie alle nuove tecnologie di tessitura siamo in grado di fornire capi capaci di facilitare la dispersione del sudore in modo rapido ed efficace senza lasciare il corpo bagnato”.
Le incredibili risposte della maglietta X Bionic Effektor Running Powershirt
Si tratta di un capo composto da un complicato patchwork di diversi pannelli poligonali di ruvidità e costruzione molto diverse che prendono in considerazione in modo diverso ciascuna delle diverse parti del tronco del corridore. Nella zona del plesso solare troviamo il tessuto AirComPlex-Zone, che prevede microcamere d’aria a contatto con il corpo per aiutarne la termoregolazione in una parte particolarmente sensibile. Sul petto e sulla schiena troviamo un tessuto progettato secondo la tecnologia 3D-BionicSphere System, che assicura sempre una buona vestibilità e prestazioni termiche positive, poiché attraverso la sua struttura a coste mantiene, in caso di alte temperature, un sottile strato di umidità per regolare la temperatura corporea (in modo simile, salvando le distanze, a quella di un neoprene).
Nella zona inferiore dei fianchi troviamo un altro tessuto differenziato (l’ISO-Pad™) per proteggerli soprattutto dal freddo. Invece nella zona delle spalle troviamo estesi pannelli in tessuto (denominati ISO-Shoulder™), che ci permettono di coniugare le esigenze di traspirabilità con quelle di calore. Nella zona delle ascelle è presente un tessuto altamente traspirante ed elastico (SweatTraps).
Siamo nell’epoca della Intelligenza Artificiale ma l’idea di indossare una maglietta tanto intelligente da aiutarci a migliorare le prestazioni è incredibile
È una maglietta realizzata con un tessuto robusto, quindi il suo peso è notevolmente superiore a quello di una maglietta convenzionale (237 grammi) e volutamente compressivo, la sua dimensione prima di indossarla è davvero ridotta. La velocità di recupero (20%), la riduzione della produzione di lattato (10%) e dei battiti cardiaci al minuto (2,4 in meno in media). E, infine, mantiene un comportamento termico intelligente che consente al corpo di raffreddarsi quando si surriscalda e di riscaldarlo quando si raffredda. X-Bionic è un’azienda che si definisce all’avanguardia tecnologica, “più in linea con l’industria aeronautica che con l’industria delle attrezzature sportive“, che progetta i suoi prodotti nella sua sede svizzera e li produce nel suo stabilimento nel nord Italia.
Si è specializzata soprattutto in capi compressivi per un’ampia gamma di sport, distinguendosi soprattutto negli sport di resistenza. È un’azienda giovane che in meno di due decenni si è affermata (con i suoi oltre 60 brevetti per tessuti compressivi) come marchio di riferimento nell’abbigliamento tecnico sportivo.
Foto dalla pagina di X-Bionic



