Mer, 22 Aprile 2026

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Ravello, Caruso Belmond Hotel: a fine stagione il racconto dei protagonisti tra sala e housekeeping

La stagione turistica 2025 in Costiera Amalfitana si chiude con il consueto mix di emozioni, bilanci e progetti per il futuro. A Ravello, il Caruso Belmond Hotel — uno degli indirizzi di lusso più iconici della regione — si prepara a serrare le sue porte, come ogni anno, dopo mesi di attività intensa. In questo congedo si intrecciano i racconti di due figure chiave dell’hotellerie: Ilario Bonzani, Director of F&B, e Tiziana Esposito, Head Housekeeper. Le loro voci permettono di osservare la fine stagione da due prospettive complementari: quella visibile e conviviale della ristorazione e quella più silenziosa ma fondamentale della cura delle camere.

L’arte dell’accoglienza secondo Ilario Bonzani

Al timone del reparto Food & Beverage, Ilario Bonzani rappresenta la prima linea del contatto con l’ospite. Dal Ristorante Belvedere al Caruso Grill, il suo compito è tradurre l’aspettativa di chi arriva in un’esperienza gastronomica all’altezza del contesto. «Nell’ospitalità non si smette mai di raggiungere gli obiettivi», racconta. Ogni servizio è un banco di prova, un’occasione per confermare professionalità e magia.

Bonzani porta con sé le radici piemontesi, cresciuto tra i monti della Valle Vigezzo, in provincia di Verbania. A Ravello ha trovato un paesaggio diverso ma altrettanto suggestivo, intriso di mare e solarità. «Qui ho imparato il valore del quality time, la qualità del tempo, un vero lusso al giorno d’oggi». La parte più complessa, ma anche più entusiasmante del suo lavoro, è la gestione del fattore umano, sia con gli ospiti che con lo staff: «Tutto parte da lì, dal saper ascoltare e guidare le persone».

Tiziana Esposito e la perfezione silenziosa delle camere

Dietro ogni soggiorno memorabile c’è il lavoro discreto ma costante del reparto Housekeeping. Tiziana Esposito, Head Housekeeper del Caruso, guida un team che lavora spesso lontano dai riflettori, ma con un impatto decisivo sull’esperienza degli ospiti. «La soddisfazione più grande arriva quando un cliente riconosce il tuo lavoro con un sorriso», spiega.

Per Tiziana, una camera è perfetta quando trasmette immediatamente bellezza e tranquillità, quando chi vi entra percepisce un senso di casa. Dal profumo dei fiori alla geometria delle lenzuola tirate, ogni dettaglio racconta una cura silenziosa, pensata per far sentire l’ospite accolto e al sicuro.

La malinconia della chiusura e l’attesa della ripartenza

Con l’arrivo dell’autunno, le luci della stagione estiva si spengono lentamente. Le sedie si impilano, i tavoli vengono riposti, i ristoranti si spostano negli ambienti interni dell’antico palazzo che ospita il Caruso. Le camere si “spogliano”, in attesa del lungo riposo invernale. «È un momento malinconico», confida Esposito. «Ogni camera porta con sé le risate, le voci, i ricordi degli ospiti che l’hanno abitata. Spogliarla significa mettere a dormire un pezzo di vita trascorsa, pronta però a risvegliarsi in primavera».

Una Costiera che vive di eccellenza

La chiusura della stagione turistica non è mai un addio definitivo, ma una pausa necessaria per rigenerarsi e preparare nuovi inizi. La Costiera Amalfitana resta una delle mete più desiderate al mondo e strutture come il Caruso Belmond Hotel contribuiscono a custodirne il mito. Il lavoro di figure come Ilario Bonzani e Tiziana Esposito, visibili o invisibili agli occhi dei viaggiatori, è ciò che trasforma un soggiorno in un ricordo indelebile.

La loro testimonianza ricorda che l’ospitalità non è fatta solo di scenari spettacolari e lusso, ma soprattutto di persone che dedicano tempo, energia e passione per rendere perfetto ogni dettaglio. Ed è in questa combinazione di professionalità ed emozione che la Costiera continua a scrivere la sua leggenda, anno dopo anno.

Emilia Filocamo

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