L’Italia è disseminata da piccole perle che sono i borghi, i piccoli paesini di origine medievale, i quali conservano intatta la struttura originaria, le case, le chiese, i castelli o le rocche, quando ci sono, e intorno un paesaggio naturale idilliaco, nel quale è cresciuta una gastronomia sana e ricca di sapori che li rendono ancora oggi mete appetibili.
Il borgo si presta per la sua vicinanza a Roma per passeggiate ed escursioni a piedi o a cavallo o bici. Le vecchie mulattiere che conducono a Campo Imperatore, possono trasformarsi in piste sci di fondo d’inverno oppure si possono raggiungere le piste di Campo Imperatore.
Santo Stefano è però soprattutto un borgo agricolo
Il territorio produce ottime lenticchie, formaggi pecorini, miele e tartufi, ed ha una ricca tradizione culinaria e una buona ricettività turistica. Santo Stefano di Sessanio è inserito nel Parco Nazionale del Gran Sasso, la più grande palestra di alpinismo e sci dell’Italia centrale, e dei Monti della Laga, magnifici e solitari. Acque, boschi, foreste e storia. Per di qua passò probabilmente Annibale il cartaginese nella sua avventura contro Roma. Se si volge lo sguardo al cielo, il massiccio del Gran Sasso domina sui borghi medievali circostanti come Rocca Calascio (famosa per essere stata set cinematografico) e Paganica. Nel Parco vivono il lupo e l’aquila reale.
Musei da visitare ed eventi
È in allestimento, da parte del Comune e del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il Museo delle genti della Baronia di Carapelle presso la vecchia sede del Municipio.
Estate nel Borgo è una mostra-mercato di prodotti tipici lungo le vie del villaggio, con scene di vita medioevale, cortei in costume, artigiani e vecchi mestieri, giocolieri e artisti di strada, il 12 e 13 agosto.
Palio del Parco invece è una giostra cavalleresca con la partecipazione dei borghi dell’ex Baronia di Carapelle, il 13 agosto.
La Sagra delle Lenticchie, nata nel 1972, è dedicata alla regina dei legumi. Stand gastronomici con piatti della tradizione contadina locale e spettacoli musicali, il primo fine settimana di settembre.
Natale nel Borgo è la mostra-mercato di prodotti tipici del versante aquilano del Gran Sasso all’interno di vecchie abitazioni e botteghe artigiane. Alla tenue luce di cento fiaccole e lumi romani si inscena un presepe d’altri tempi nelle vie e piazzette del borgo, il 28 e 29 dicembre.
Piatto del borgo le lenticchie piccole e saporite
La zuppa di lenticchie servita con quadratini di pane fritto in olio di oliva è la più nota tra le minestre basate su questo legume, che possono essere cucinate anche con le patate, le volarelle (pasta fatta in casa, tagliata a quadretti) e le salsicce. Ottime sono pure le carni degli agnelli allevati nell’altopiano di Campo Imperatore: una specialità è l’agnello alla chiaranese con formaggio e uova.
Prodotto da acquistare e portare via
Le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, biologiche da sempre, appartengono ad una qualità rara e antica che viene coltivata soltanto nei terreni aridi di alta montagna tra i 1200 e i 1450 metri. La caratteristiche principali sono il colore marrone scuro, le dimensioni molto piccole, la superficie rugosa e striata e, soprattutto, il sapore che le ha rese celebri in tutta l’Italia, utilizzate dai migliori chef per piatti tradizionali o della nouvelle cuisine. Possono essere conservate a lungo senza perdere sapore e cuociono in circa 20 minuti.


