Una delle più grandi étoile della danza, vanto dell’Italia. Continua a stupire il mondo con i suoi eventi, portando il balletto in piazza, al Festival di Sanremo, facendone uno show televisivo: “Danza con me” su Raiuno, ovunque possa essere visto e avvicinarsi alla gente. È diventato lui stesso un esempio di Made in Italy.
Uno dei più grandi ballerini della storia della danza classica, Étoile della Scala di Milano, Principal dancer dell’American Ballet per dieci anni, Guest Artist al Royal Ballett. Ospite anche al Bolshoi di Mosca, al Paris Opera Ballett, al Mariinsky Ballett.
Dal 5 all’8 settembre salirà sul palco dell’OnDance, la grande festa della danza che ha voluto dal 2018, a Milano, in piazza Duomo. Quattro giorni di eventi gratuiti per il pubblico. Uno spettacolo che si ripete da diversi anni mentre segue anche il tour in giro per l’Italia: Bolle and Friends, nei maggiori teatri della Penisola.
L’arte può parlare a chiunque e per alcuni giorni sarà protagonista della piazza
OnDance è un evento unico fatto di spettacoli dal vivo. Incontri, serate danzanti, open class e workshop gratuiti di classica, contemporanea, tango, swing, street dance e oltre. Per allievi e appassionati di tutte le età. Bellezza, cultura e divertimento dedicati agli amanti della danza e delle danze. Per ammirare, divertirsi e stare insieme in una città trasformata in un’enorme dance hall all’aperto, accessibile a tutti.
“Amo pensare ad OnDance – ha dichiarato Roberto Bolle – come ad un’enorme onda di gioiosa danza, che travolge le città e si insinua nel cuore delle persone. La Danza, attraverso il gesto e l’emozione, dimostra di saper parlare a chiunque e per alcuni giorni diventa protagonista sul palcoscenico così come per le strade e nelle piazze, così da sedurre con la sua magia anche il passante più distratto.”
Bolle riceve i più alti riconoscimenti, sia a livello nazionale che internazionale. Ambasciatore dell’ UNICEF e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo contributo al Paese nei campi della cultura e dell’arte. Insignito della Medaglia dell’UNESCO. Collabora con artisti come Robert Wilson, Peter Greenway, Anne Leibovitz e Bruce Weber. Il libro fotografico An Athlete in Tights, di Weber, è interamente dedicato a lui.
S’è appassionato alla danza guardando da bambino Heather Parisi in tv
Roberto Bolle scopre giovanissimo la sua passione per la danza. Inizia in Piemonte, dove nasce a Casale Monferrato il 26 marzo 1975. La giovinezza però la passa a Trino, vicino Vercelli. Qui inizia a 7 anni a frequentare un corso di danza classica. Vercelli non è lontana da Milano e a 12 anni supera il provino ed entra alla Scuola di Ballo del Scala di Milano. Il Tempio del balletto. Sono gli anni di Fantastico e in televisione Roberto bambino segue afascinato i passi di Heather Parisi. In quei frangenti scatta qualcosa in lui che lo fa innamorare di quest’ arte così gioiosa ma anche così dura e difficile da imparare.
Quando il grande Rudolf Nureyev lo incontrò alla Scala
Roberto stava facendo il suo allenamento quando nella sala apparve Nureyev. A Milano per la produzione dello Schiaccianoci. Roberto aveva allora 15 anni. In fretta raccoglie le sue cose per lasciare il posto a colui che, forse, è stato al più grande ballerino di tutti i tempi. Ma lui lo ferma. Gli dici di non andarsene e di fargli vedere quello che sa fare.
Dopo alcuni giorni Nureyev lo sceglie per interpretare Tadzio in Morte a Venezia . Purtroppo non è possibile proprio per l’età tropo giovane di Roberto. Tuttavia quell’ incontro influenza per sempre il destino di Roberto. Si rincontrano ancora in un paio di occasioni in teatro, prima di uno spettacolo ma non c’è mai stata una collaborazione, né una foto assieme.
Dopo la serata all’Albert Hall incontra Lady Diana due mesi prima della tragedia
La carriera di Roberto è una lunga serie di successi. Ha venti anni quando debutta come Romeo alla Scala in Romeo e Giulietta. In seguito a questo successo viene promosso primo ballerino da Elisabeth Terabust l’anno successivo.
È Sigfried nel Lago dei Cigni al Royal Albert Hall di Londra nel 1997 con la star internazionale Altinai Asylmuratova.
Per la prima volta il ventiduenne artista italiano, incontra alcuni membri della Famiglia Reale Britannica come la principessa Margaret e la bellissima, indimenticabile Lady Diana. Due mesi prima della tragedia. Di lei resta il ricordo di una persona gentile e con una strana luce che emanava dal suo viso.
Una serie di eventi eccezionali davanti alla Regina, nei Teatri e nei luoghi più incredibili
Balla al Cairo, davanti alle piramidi di Keope e di Kefren nella prima volta che l’Aida viene rappresentata in Egitto. Il Times gli dedica una copertina che lo innalza alle vette della fama internazionale.
La Royal Opera House riapre dopo tre anni di restauri e lo chiama per Lo Schiaccianoci, con Darcey Bussell. In occasione del Giubileo d’Oro della Regina Elisabetta II, il 1° giugno 2002, Roberto danza per la sovrana e la sua Corte. Lo spettacolo si svolge nella Sala del Trono di Buckingham Palace. Dove esegue il pas de deux del Cigno Nero con Zenaida Yanowsky.
Di seguito è invitato nei teatri più prestigiosi: Mariinsky – Bol’šoj –Opéra – Metropolitan Opera House. Dove solo le étoiles più famose hanno potuto calcare le scene.
Davanti a Papa Giovanni Paolo II e poi per le Olimpiadi invernali di Torino
In Italia per la Festa dei Giovani Roberto danza un assolo sull’Ave Verum di Mozart. Coreografato da Renato Zanella davanti al Pontefice Giovanni Paolo II. È il 2004 e solo due anni dopo torna nel suo Piemonte per aprire la cerimonia inziale dei Giochi Olimpici invernali di Torino del 2006. Altro assolo creato per lui da Enzo Cosmi e ripreso in mondovisione per una platea di 2,5 miliardi di persone.
Nel giugno dell’anno seguente va invitato, primo ballerino italiano, alla Metropolitan Opera House di New York. Danza in Manon e Romeo e Giulietta con Alessandra Ferri, all’apice della sua carriera, nella sua performance di addio alle scene. Trenta minuti di applausi e standing ovation e prime pagine sui quotidiani di tutto il mondo.
Nasce Roberto Bolle and Friends, la sua creatura per avvicinare la danza alla gente
Il famoso Gala Bolle and Friends nasce sull’onda dei successi di Luciano Pavarotti. Che portava la lirica in piazza, nei concerti con le star del rock e del blues. Bolle cerca location inusuali ma importanti dove portare la danza. Ogni evento è un richiamo di rilievo mondiale. Il Colosseo a Roma, Piazza Duomo a Milano, Piazza Plebiscito a Napoli e Piazza San Marco a Venezia. Il gala ha raggiunto il pubblico anche oltre i nostri confini. Atene (Grecia), Istanbul (Turchia), Pechino (Cina), Tokyo (Giappone) e infine New York City (Stati Uniti).
Sempre più spesso il nome di Bolle si associa all’arte e alla cultura italiana
Nel novembre 2012 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per il suo sostegno alla cultura italiana. Nel mese di luglio si è svolto all’Arena di Verona il Gala Roberto Bolle and Friends. È la prima volta dopo più di 19 anni che un balletto viene rappresentato in una location così straordinaria. Al Gala partecipano circa 10mila persone.
Il Bolle and Friends si svolge il 17 settembre 2013 al New York City Center. Questa serata speciale è l’evento clou del progetto: 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. Un boom comunicativo eccezionale per il Made in Italy.
Nel 2014 infine gli viene assegnata la Medaglia Unesco, a Parigi. Per il valore culturale universale della sua opera artistica, “in riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’UNESCO attraverso la danza come espressione culturale viva e come vettore di dialogo”.
Diventa come un monumento e viene fotografato a Pompei e al Colosseo, immagine dell’arte e della bellezza italiana
Nell’aprile del 2015 Bolle diventa come un “Monumento”. È lui stesso la rappresentazione del Made in Italy. Esce per Rizzoli il libro “Viaggio nella bellezza” . Contiene le immagini di Luciano Romano e Fabrizio Ferri che lo ritraggono in alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano. Gli scavi di Pompei, Piazza San Marco, ad Agrigento, il Colosseo e Terme di Caracalla. L’armonia dei gesti e l’equilibrio che si crea tra il danzatore e i luoghi storici, evocano una profonda riflessione sull’arte e sull’eccezionalità del nostro patrimonio. Roberto Bolle si avvicina per la prima volta anche al cinema come regista, partecipando al progetto “Milano 2015”, l’anno dell’Expo. Si tratta di un film documentario in sei episodi e lui ne cura uno. Il film va alla Mostra del Cinema di Venezia.
Non c’è un suo evento in cui non ci sia il disegno della diffusione del bello
Porta quindi su Raiuno, nell’ottobre del 2016, uno spettacolo in prima serata:“ Roberto Bolle – La mia Danza Libera ”. Con la partecipazione di ballerini di compagnie di balletto internazionali insieme a musicisti attori e cantanti! La sua prima apparizione al Festival di Sanremo per un balletto in tv fuori dal normale contesto. Partecipazione che poi si ripete a Festival di quest’anno con il Bolero di Ravel nella coreografia di Maurice Béjart.
Nel film “Roberto Bolle – L’Arte della Danza”, tratto dal tour estivo 2015 “Roberto Bolle and Friends”, danza nei luoghi unici del patrimonio culturale italiano: Arena di Verona, Teatro Grande a Pompei, Terme di Caracalla a Roma.
La prima serata a Capodanno, Danza con me, trasmessa da Raiuno la vedono 5 milioni di persone. Questo gli dà l’idea di lanciare OnDance, la festa della danza in piazza del Duomo gratuita per il pubblico. Da questo momento gli eventi diventano appuntamenti fissi: in tv, in tour, in piazza e nascono da questi spettacoli anche altri documentari e servizi.
L’addio alle scene è la conseguenza logica del suo impegno. Ormai Bolle vive per diffondere l’arte con la danza
Nel 2019, il 20 giugno, Roberto Bolle con la sua compagna Hee Seo, danno l’addio alle scene dell’ABT di New York. In questa occasione esegue uno dei suoi balletti preferiti: L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Non c’è più spazio né tempo per gli spettacoli teatrali, ormai gli eventi assorbono tutta il suo interesse. Lo scopo è sempre lo stesso, avvicinare la bellezza alla gente, portare la danza ovunque. Più bellezza ci sarà nel mondo e meno l’umanità verrà travolta dall’odio e dalla violenza.
Se ci pensate era lo stesso principio a cui si ispirava Lorenzo il Magnifico. Per difendere Firenze la dotò di bellezze artistiche e tesori riconosciuti da tutti nel mondo. Come puoi aggredire e distruggere il bello se ne resti sedotto? Solo che allora i potenti si fermavano davanti alle opere d’arte, oggi non saprei se ne sarebbero altrettanto capaci.
Recentemente Roberto è andato nel salotto di Mara Venier a Domenica In, per la prima volta. Ha annunciato il suo rinomato Gala Bolle and Friends al Teatro Arcimboldo a Milano dal 21 al 26 maggio. Poi a Genova, Oristano, Siracusa e Torre del Lago (Lucca). Quindi alle Terme di Caracalla a Roma il 19 e 20 luglio. Poi a Verona all’Arena sempre a fine luglio e a novembre a Zurigo. Nel frattempo a settembre l’evento OnDance a Piazza Duomo a Milano.



