Made in Italy nello spazio: Prada progetterà le tute spaziali per gli astronauti della missione Artemis 3 del 2025 in collaborazione con Axiom Space. Le proposte del marchio italiano garantiscono il miglior confort per i viaggiatori spaziali!
Il Made in Italy conquista anche lo spazio e va sulla Luna. La Nasa ha deciso di affidare a Prada la realizzazione delle tute spaziali. La casa di moda italiana collaborerà con Axiom Space, l’azienda aerospaziale statunitense che disegnò le tute della storica missione dell’allunaggio nel 1969. Ovviamente Prada non è stata scelta solamente per una questione di stile: le materie prime e le tecniche di produzione del brand garantiscono un risultato innovativo per assicurare il confort degli astronauti in missione.
Avevano paura che i russi copiassero il design e le hanno presentate camuffate
Rispetto ai modelli precedenti le tute spaziali sono costruite per fornire maggiore flessibilità, maggiore protezione dall’ambiente ostile dello spazio e con strumenti specializzati per soddisfare le esigenze dell’esplorazione spaziale ed espandere le opportunità scientifiche.
La tuta sarà bianca perché dovrà proteggere gli astronauti anche da temperature estremamente elevate, dunque deve poter riflettere il calore. il modello svelato al pubblico era ricoperto da un involucro scuro al solo a scopo espositivo, per nascondere il design “proprietario” della tua. Questo ha fatto dedurre che potesse essere nera.
Un contratto di 228,5 milioni di dollari
La Nasa ha affidato le realizzazioni delle tute alla Axiom come parte di un contratto di 228,5 milioni di dollari, siglato nel 2022. “Le ragioni tecnologiche che spingono a collaborare con un’azienda come Prada sono evidenti”, commenta Michael Suffredini, amministratore delegato di Axiom Space, Prada “ è più di una semplice azienda di moda: in realtà fanno un bel po’ di cose tecnologicamente avanzate”. Suffredini ha affermato di essere interessato a sfruttare l’esperienza di Prada nei materiali compositi: utilizzando questi materiali per le parti del busto e dei pantaloni della tuta, infatti, la si potrebbe rendere molto più leggera, un miglioramento che sarebbe molto vantaggioso.
“Dalla costante visione avanguardista di Prada è scaturito un inedito desiderio di avventura verso nuovi orizzonti: lo spazio”, ha dichiarato Lorenzo Bertelli, Direttore Marketing del Gruppo Prada. “È un onore per noi far parte di questa missione con Axiom Space. Nella tuta spaziale per l’era Artemis confluiranno i decenni di sperimentazione, studio di tecnologie all’avanguardia e know-how nel campo del design raccolti fin dagli anni Novanta, quando Luna Rossa partecipò all’America’s Cup. È una celebrazione della creatività e dell’innovazione nel progresso della civiltà”.

Tecnici Axiom nella Base Spaziale – dal sito facebook
Tute più maneggevoli e che si possono indossare senza l’aiuto di nessuno
Sarà dotata di luci sul casco per esplorare, uno “zaino” contenente il sistema di sopravvivenza e stivali isolati. Durante la dimostrazione al pubblico è stato mostrato come questa sia molto più maneggevole rispetto a quelle che venivano usate dagli astronauti delle missioni Apollo. Un astronauta può facilmente inginocchiarsi, piegarsi, avere una visione ampia dal casco ed eseguire una serie di manovre che le vecchie tute non permettevano. Ogni astronauta le potrà indossare senza l’aiuto di un compagno, infilandosi da dietro.
Le tute permetteranno alle donne e agli uomini che le indosseranno di trascorrere anche 8 ore sul suolo lunare. Già si stanno effettuando addestramenti con i nuovi modelli.
Molte le collaborazioni tra imprese della Moda e Società aerospaziali
Non è certo la prima volta che un’azienda aerospaziale si appoggia a brand della moda per produrre le sue tute. La NASA si era rivolta anche alla Collins Aerospace – azienda concorrente di Axiom – per progettare una seconda tipologia di tuta destinata all’orbita terrestre bassa e, dunque, alle attività della Stazione Spaziale Internazionale.
Nel passato, SpaceX (di Elon Musk) si è avvalsa della collaborazione con Jose Fernandez, costumista dei supereroi Marvel e DC, mentre Virgin Galactic ha prodotto, collaborando con il brand Usa Under Armour, le tute che i turisti spaziali devono indossare prima di salire su SpaceShipTwo. Infine, l’azienda aeronautica Boeing ha collaborato con la Reebok per realizzare gli stivali degli astronauti della navicella CST-100 Starliner, diretta sulla ISS.



