Mer, 22 Aprile 2026

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Vacanze estive 2024: andiamo si ma dove si mangia meglio!

In un’indagine Ttg Monitor il peso dell’agroalimentare nel turismo. Il 32 % degli Italiani prediligerà vacanze con esperienze a tema gastronomico. Si prevedono oltre 56 milioni di presenze.

Il 32% degli italiani prediligerà, per l’estate 2024, esperienze a tema enogastronomico. È quanto stima e prevede Ttg Monitor, osservatorio sul Turismo di Ttg Travel, manifestazione per la promozione del turismo mondiale di Italian Exhibition Group, che si terrà dal 9 all’11 ottobre alla Fiera di Rimini.

L’Osservatorio di Turismo outdoor dice che in estate si stimano 56,5 milioni di presenze! Una stagione boom! Rimini, ovviamente, tra le mete preferite.

Il 30% delle famiglie prevede di viaggiare di più dello scorso anno, il 40% dichiara la propria ambizione di effettuare tre o più viaggi.

Mare o montagna, arte o cucina, laghi o castelli, shopping o sport?

Il mare supera come sempre i laghi e la montagna. Le località che alla fine della stagione dovrebbero riuscire a creare una maggiore ricchezza legata direttamente al turismo sono quelle famose per antonomasia: Rimini, Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo, Caorle, Lignano, Lazise, Cesenatico, Riccione, Cervia e Sorrento (Stime Sociometrica su dati Istat 2023 da Il Sole 24 Ore).

Mare, località termali e città d’arte, anche per le vacanze 2024 non si scappa, le mete per italiani e stranieri sono sempre quelle. Se non è zuppa è pan bagnato diceva la mi’nonna, ma dove vuoi andare in vacanza? Ovvio che la maggioranza prediligano mare e città d’arte. Laghi e montagne, invece, sono molto più apprezzati dagli stranieri.

Chi viene in Italia è perché cerca il meglio e si vede che loro sanno dove possono trovarlo. Certo l’Italia ha una gamma di offerte incredibili e la cosa più bella è che possiamo offrire anche mete multiple. Nello stesso viaggio puoi godere di arte e mare, di montagne e gastronomia.

C’è chi predilige una vacanza che guardi anche alle esperienze sociali e solidali

Aumenta la richiesta di esperienze esclusive e private, per esempio visitare ambienti naturali come parchi e giardini fuori dagli orari d’apertura, oppure avere la possibilità di entrare nei musei di notte, come vorrebbe il 34% degli stranieri. Insomma la vacanza privilegiata su misura. Chi se la può permettere ovvio che lo desideri, è in Italia si può, pagando.

L’Osservatorio di TTG Monitor racconta poi l’attenzione dei turisti verso la sostenibilità sociale legata al viaggio: il 40% degli italiani e il 47% degli stranieri giudicano favorevolmente proposte ed esperienze a sostegno del lavoro delle comunità locali e delle produzioni artigiane e agroalimentari.

In un mondo sempre più iperconnesso e digitale – ricorda Gloria Armiri a capo della manifestazione fieristica – ad attrarre il turista è una modalità di viaggio coinvolgente e improntata all’interazione con l’identità di un luogo: in altre parole la ricerca dell’autenticità, o della Veritas, filo conduttore della 61ª edizione della nostra TTG”.

L’avventura conquista sempre di più ma soprattutto la diversificazione delle vacanze

Si fa strada anche la tendenza a scegliere mete meno ovvie e consuete. Chi vuole evitare il turismo di massa, le spiagge affollate, le file, e la confusione che non aiutano a rilassarsi, cerca gli antidoti. Pare che il 63% dei turisti stranieri si preoccupi dell’eccessiva presenza di vacanzieri e cerchi di evitare il sovraffollamento. Ma loro lo possono fare perché hanno ferie scaglionate e non come noi, poveri disgraziati, costretti ad andare in ferie tutti nelle stesse settimane. Anche questa è una cosa che deve finire perché crea solo problemi: città desolate senza servizi essenziali e furti nelle case, affollamento nei luoghi di vacanza con problemi per città che non reggono l’impatto fognario e stradale.

Diluire i tempi di vacanza in un arco più ampio di settimane consentirebbe di anticipare a giugno un viaggio e spostare a fine luglio per esempio una settimana dai parenti al mare o in campagna. Si risparmia sui ticket di volo, si trova più facilmente posto in albergo e sui traghetti, si evita il caldo torrido previsto anche per questa estate nei mesi estivi più assolati.

Meglio vivere un’esperienza da ricordare che comprare beni materiali

Cambia così anche l’orientamento della spesa: nel 2024 l’88% degli europei, infatti, sceglierà di acquistare esperienze in luogo di beni materiali. Sul fronte ospitalità aumentano gli stranieri che scelgono l’hotel anche in base alla presenza di frutta e verdura di stagione nei menù e all’attenzione a ridurre lo spreco alimentare.

Come confermano anche gran parte delle ricerche di settore, quest’anno un italiano su due vorrebbe concedersi esperienze legate ai viaggi, con gli eventi, le competizioni sportive e la visita alle mostre a farla da padrone (fonte: Mastercard).

Ci sono anche i discendenti di Italiani che vengono a visitare i luoghi d’origine della loro famiglia

Cresce l’attenzione al benessere con le attività da svolgere nella destinazione turistica: ricreazione fisica (sport, +4,7%), soft hiking (escursioni e camminate, +5,1%) e sport acquatici, in aggiunta alle classiche esperienze spa e food (fonte: Mabrian).

Ottime performance per il turismo delle radici: l’87% dei visitatori discendenti di italiani consiglia un viaggio nel Belpaese alla scoperta delle proprie origini. Al rientro di sicuro portano con sé prodotti enogastronomici, artigianali, di moda e libri. Non si fermano alla visita delle terre d’origine (dedicano il 55% del tempo alla visita di altri luoghi italiani) e spendono in media 3.100 euro a persona per la permanenza di 2 settimane (fonte: Confcommercio con SWG, Traa Consulting e Italyrooting Consulting).

Gli alberghi dovrebbero raggiungere il tutto esaurito 

L’estate 2024 promette molto bene. Il 62% degli hotel – secondo i dati di Area38 per Italy Family Hotels – stima di arrivare a un’occupazione media superiore al 90% con un incremento di fatturato annuo del 5% rispetto al 2023 e del 10% se confrontato con il 2019, l’anno prima del Covid.

C’è dunque grande voglia di vacanza, con il 30% delle famiglie che prevede di viaggiare di più dello scorso anno e con il 40% che dichiara la propria ambizione di effettuare tre o più viaggi.

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