Mer, 22 Aprile 2026

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Ravello, Caruso Belmond Hotel: il racconto dei protagonisti alla chiusura della stagione 2025

La stagione turistica 2025 in Costiera Amalfitana si avvia alla chiusura, portando con sé emozioni contrastanti: entusiasmo, stanchezza, orgoglio e una punta di malinconia. A raccontarla, in una doppia intervista inedita, sono Armando Aristarco, Executive Chef, e Roberta Taiano, Rooms Division Manager del Caruso Belmond Hotel di Ravello. Le loro voci ci guidano dentro le stanze e le cucine di un luogo simbolo dell’ospitalità di lusso, mostrandoci non solo i ritmi intensi della stagione appena conclusa, ma anche il lato umano di chi rende memorabile l’esperienza degli ospiti.

Il Caruso Belmond Hotel e la magia della Costiera Amalfitana

Ogni anno, la chiusura della stagione turistica in Costiera Amalfitana segna la fine di un periodo di lavoro febbrile e intenso. Ravello, Amalfi, Positano e gli altri gioielli costieri vivono infatti un’alternanza netta: mesi estivi di attività a pieno ritmo e mesi invernali di calma, programmazione e manutenzione. Il Caruso Belmond Hotel, storico cinque stelle lusso arroccato su una terrazza naturale a picco sul mare, rappresenta da sempre un punto di riferimento per viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Quest’anno il sipario calerà il 26 ottobre, ma prima di chiudere le porte resta il tempo per riflettere su quanto accaduto.

La stagione 2025 secondo lo Chef Armando Aristarco

Per l’Executive Chef del Caruso, l’estate 2025 ha avuto un protagonista indiscusso: il limone. «Intenso, unico e carico di energia, proprio come la stagione che abbiamo vissuto», racconta Aristarco. Tra i momenti più significativi, la Festa Italiana del 14 agosto, un evento che ha unito ospiti e staff in una celebrazione del gusto e della tradizione. Non sono mancati istanti di emozione: dalla nomina a Virtuoso Belmond Worldwide 2025 alla lettera di auguri ricevuta dal suo team.
Interrogato su come descriverebbe il Caruso a un nuovo collaboratore, il suo messaggio è diretto: «Dopo il Caruso, il resto sarà noia». Una frase che testimonia l’intensità e la completezza formativa di un’esperienza professionale tra le mura dell’hotel.

L’ospitalità secondo Roberta Taiano

Dal cuore delle cucine alle stanze che diventano “case temporanee” per ospiti provenienti da tutto il mondo: il racconto di Roberta Taiano aggiunge un tassello prezioso. La Rooms Division Manager sottolinea come il suo ruolo sia fatto di cura dei dettagli e personalizzazione costante. Anche un semplice cuscino spostato con attenzione può fare la differenza nell’esperienza di un ospite.
Tra i ricordi più insoliti della stagione, Roberta cita la richiesta di una coppia indiana che le chiese di restare con loro in camera per condividere un momento familiare. «Mi hanno trattata come una nipote, regalandomi un foulard», racconta con emozione. Un episodio che dimostra come l’ospitalità possa diventare scambio umano autentico, oltre le formalità di un hotel di lusso.

Chiusura e nuovi inizi: il sentimento della fine stagione

Il 26 ottobre 2025 non sarà soltanto una data sul calendario. Per chi lavora in hotel come il Caruso, il giorno della chiusura è un rito collettivo fatto di scatoloni, magazzini, stanze che si svuotano e porte che si sigillano. Ma, come sottolineano Aristarco e Taiano, è anche il momento in cui si aprono nuove prospettive.
Dietro la malinconia di una stagione che si conclude c’è la soddisfazione di aver regalato sorrisi e ricordi indelebili a centinaia di ospiti. E soprattutto la consapevolezza di appartenere a una comunità che vive di accoglienza e passione, pronta a reinventarsi anno dopo anno.

Costiera Amalfitana, un mito che non si spegne

La chiusura della stagione turistica non attenua il fascino della Costiera Amalfitana, anzi ne rafforza la leggenda. I borghi che si aggrappano alle rocce, i tramonti infuocati sul mare, i profumi degli agrumeti continuano a vivere nella memoria di chi li ha visitati e nei racconti di chi li abita.
Per i professionisti dell’ospitalità come Aristarco e Taiano, questa pausa è l’occasione per ricaricare energie, fare bilanci e pianificare il futuro. Un futuro che, come ogni anno, tornerà a riempire di vita e luce le stanze del Caruso Belmond Hotel e l’intera Costiera.

Emilia Filocamo

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